Visualizzazione post con etichetta Facebook. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Facebook. Mostra tutti i post

lunedì 9 settembre 2013

Facebook annuncia le conversazioni in tempo reale in stile Twitter e nuovi strumenti statistici


Facebook compie un ulteriore passo in avanti per dimostrare agli utenti che il social network più popolato e popolare non si ferma mai. Questa volta è il turno delle “conversazioni in tempo reale” in stile Twitter. Una trovata che di sicuro farà discutere.
Facebook ha annunciato due nuove API (interfacce di programmazione) per aiutare gli editori a monitorare ed integrare le conversazioni che si svolgono sul social network. Una di queste mostrerà un feed in tempo reale di messaggi pubblici legati ad una parola specifica, l’altra servirà ad analizzare le componenti demografiche dei vari post.
Al momento del lancio, le API in questione saranno disponibili per pochissimi eletti tra cui CNN, The Today Show e The Economist, con l’intenzione di aggiungere più pagine editoriali nelle “prossime settimane”.
In un esempio concreto, Facebook rileva che una rete come la NBC può utilizzare questi nuovi strumenti per mostrare “quante persone su Facebook hanno parlato di un argomento popolare, dove si sta discutendo maggiormente, se è più popolare tra i maschi o le femmine, e l’età gruppi”.
Come saprete, negli ultimi mesi Facebook ha introdotto gli hashtag, i post embedded e gli argomenti di tendenza. Strumenti che in realtà erano già popolari su Twitter. Il tentativo da parte del network bianco-blu è quello di incoraggiare le conversazioni in tempo reale, anche durante la visione di un programma TV.
L’obiettivo non dichiarato sarebbe quello di eguagliare i dati del rivale Twitter in termini di argomenti e tendenze, ma le difficoltà sono parecchie ed il format non permette una facile integrazione con questa tipo di messaggistica.

sabato 31 agosto 2013

Facebook-ecco gli album condivisi. Più utenti potranno inserire le immagini nello stesso raccoglitore!

Ennesima novità per quanto riguarda Facebook. Il social network più famoso al mondo introduce una nuova funzionalità che farà felici moltissimi utenti. A breve, infatti, sarà possibile inserire foto proveniente da più utenze in un solo album. Scopriamo le modalità.Gli album fotografici condivisi sono stati annunciati questa settimana. Grazie a questa nuova opzione, che consente a più utenti di caricare immagini per lo stesso album, ci sarà molto più interazione.
Tecnicamente, il creatore di questo nuovo album potrà condividere l’accesso con ben 50 “collaboratori”, che possono caricare a turno fino a 200 foto. I creatori possono scegliere un’impostazione che permette ai contributori di invitare anche altri amici ad aggiungere nuove immagini e possono mantenere il totale controllo anche degli stessi inviti.
In precedenza, gli utenti potevano caricare solo le foto per gli album che avevano creato precedentemente e, fra l’altro, ogni album era limitato a 1.000 foto totali. Per i nuovi album condivisi ci sono tre impostazioni della privacy: pubblico, solo tra collaboratori e per gli amici dei collaboratori.
Quest’ultima opzione, in realtà, è sotto il controllo del creatore dell’album e di chi ha accesso alle immagini del gruppo, come dichiarato Bob Baldwin, ingegnere del software di Facebook, che ha guidato il progetto con il collegaFred Zhao.
Un’idea nata durante una sessione di aggiornamento a cui hanno partecipato diversi sviluppatori e che si è concretizzata in pochissime ore. L’obiettivo principale era quella di far condividere più facilmente i contenuti inerenti viaggi, matrimoni, feste e riunioni di famiglia.

Gli ingegneri stanno già lavorando per migliorare l’esperienza utente fornendo questo servizio anche agli utenti mobile (per ora funziona solo per la piattaforma desktop) ed ampliando la quota massima di 200 foto ciascuno. Ricordiamo, inoltre, che gli album condivisi non verranno lanciati per le pagine, ma solo per gli utenti.
Facebook inizierà a lanciare questa nuova funzionalità per un piccolo gruppo di utenti inglesi e poi la integrerà globalmente nel giro di qualche mese. Vi sembra una buona idea? Avrà successo?

lunedì 26 agosto 2013

Facebook-Uomo vende droga su Facebook

L’uso che alcune persone fanno di Facebook lascia quantomeno perplessi: un uomo ha usato la sua pagina sul social network per vendere della droga, postando le foto delle bustine contenenti marijuana in cerca di acquirenti.
I primi a stupirsi del gesto sono stati gli amici dell’uomo, che hanno lasciato commenti come “Non puoi essere serio, questa è una cosa veramente stupida”, oppure “Hai dato loro prove da usare quando vogliono”. Imperterrito il venditore: “Ho appena ricevuto da loro una multa di 3.900 dollari, devo pagarla in qualche modo”. L’uomo ha postato anche delle foto della figlioletta ricoperta di banconote, apparentemente per mostrare quanti soldi stesse guadagnando.

inevitabilmente, la pagina è arrivata all'attenzione della polizia, che sta indagando sull'uomo per spaccio di droga. Ai giornalisti l’uomo ha cercato di spiegare che non ha mai cercato di vendere sostanze illegali e le foto sarebbero state fatte solo per scherzo e per noia, anche se in questo caso lo scherzo rischia di costargli più fastidi di quel che forse aveva preventivato: insomma, non è il caso di pubblicare le foto di reati, veri o finti che siano.

domenica 25 agosto 2013

Facebook-Facebook Acquista Azienda Per Traduzione Parole


Il social network Facebook (NasdaqGS: FB - notizie) ha acquistato la societa' Mobile Technologies, fondata nel 2001 e specializzata tra l'altro nel riconoscimento e la traduzione di parole. Mobile Web Technologies, con sede a Pittsburgh (Pennsylvania), ha sviluppato il software "Jibbigo" che traduce istantaneamente parole in un'altra lingua parlata da una persona.Piu' di un miliardo di utenti in tutto il mondo usano Facebook ogni mese, scrive il manager di Facebook Tom Stocky sul web . "Questo acquisto e' un investimento per il nostro prodotto di pianificazione a lungo termine," aggiunge Stucky. Le lingue sono uno strumento importante per le persone che utilizzano i loro dispositivi mobili connessi a Internet, ha aggiunto Stucky, che non ha fornito dettagli finanziari dell'acquisizione.

venerdì 23 agosto 2013

Facebook- La nuova funzione!!!!

Ecco la nuova funzione di Facebook inerente l'embled dei post.Con questa funzione, si può copiare il codice di un post, immagine o altro contenuto all’interno dei siti e dei blog che permettono l’inserimento del codice html.
Inizialmente, la società americana aveva permesso solo ai blog più noti di sperimentare questo nuovo strumento. Ora, invece, ha deciso di estendere il comando anche agli altri utenti. Una novità non da poco.
Alcuni partner del famoso social network avevano avuto la possibilità di inserire contenuti nei loro siti già da luglio. Adesso, chiunque utilizzi un sito web di terze parti, inclusi gli utenti che postano su blog personali o siti web, potrà incorporare un post, purché sia pubblico, direttamente sul web. Gli utenti possono trovare la riga di codice, necessario per inserire un post o un video, cliccando sulla freccia in alto a destra del messaggio.
Ricordiamo che, grazie all’embed, sarà possibile interagire direttamente dal sito dove è stato immesso il contenuto. Potrete cliccare “mi piace” direttamente dal blog senza passare per Facebook ma non commentare.  Una vera e propria rivoluzione per un social che non ha mai oltrepassato i propri confini.

mercoledì 21 agosto 2013

Facebook: il profilo di Mark Zuckerberg è stato violato. L’hacker agiva in buona fede!




Una storia quasi paradossale. Khalil Shreateh, un ricercatore palestinese, aveva scoperto un bug nel sistema di Facebook. La sua segnalazione, però, non era stata presa in considerazione. Così, ha deciso di intervenire violando il profilo del CEO, Mark Zuckerberg.
Comunicare un bug agli ingegneri di Facebook non deve essere cosa semplice. Khalil Shreateh deve averla pensata così quando non ha avuto riscontri circa la sua segnalazione al social network. I responsabili, infatti, avevano snobbato la scoperta del ricercatore decidendo di non prenderla in considerazione.
Shreateh, tempo fa, aveva fatto notare che era possibile scrivere nella bacheca di un profilo pur non essendo legato all’utente in questione tramite l’amicizia. Un problema non da poco per la sicurezza. Per non parlare della questione privacy, da sempre tallone d’Achille del network guidato da Mark Zuckerberg. A questo punto, quale profilo migliore di quello del CEO per dimostrare le proprie ragioni? Una violazione senza precedenti e che, a livello mediatico, ha dato uno scossone alle lente procedure di verifica adottate da Facebook. Il risultato? L’account del ricercatore è stato bloccato, solo temporaneamente, e gli sono stati chiesti i motivi del suo gesto. Quando i responsabili della sicurezza si sono accorti della questione, hanno dovuto riconoscere il bug pur affermando che la precedente segnalazione non era stata sufficiente e che non  era dettagliata.
Come ricorderete, in questi casi Facebook riconosce un premio che varia in base all’entità del bug. Jack Whitton, un ingegnere bravo e fortunato, guadagnò 20mila dollari. Shreateh, invece, non guadagnerà nulla a causa del suo gesto. La sua particolare applicazione del terzo principio della dinamica (ad ogni azione corrisponde una reazione uguale ed opposta) non gli avrà gonfiato il portafoglio, ma il suo ego avrà raggiunto quote smisurate.