sabato 31 agosto 2013

Facebook-ecco gli album condivisi. Più utenti potranno inserire le immagini nello stesso raccoglitore!

Ennesima novità per quanto riguarda Facebook. Il social network più famoso al mondo introduce una nuova funzionalità che farà felici moltissimi utenti. A breve, infatti, sarà possibile inserire foto proveniente da più utenze in un solo album. Scopriamo le modalità.Gli album fotografici condivisi sono stati annunciati questa settimana. Grazie a questa nuova opzione, che consente a più utenti di caricare immagini per lo stesso album, ci sarà molto più interazione.
Tecnicamente, il creatore di questo nuovo album potrà condividere l’accesso con ben 50 “collaboratori”, che possono caricare a turno fino a 200 foto. I creatori possono scegliere un’impostazione che permette ai contributori di invitare anche altri amici ad aggiungere nuove immagini e possono mantenere il totale controllo anche degli stessi inviti.
In precedenza, gli utenti potevano caricare solo le foto per gli album che avevano creato precedentemente e, fra l’altro, ogni album era limitato a 1.000 foto totali. Per i nuovi album condivisi ci sono tre impostazioni della privacy: pubblico, solo tra collaboratori e per gli amici dei collaboratori.
Quest’ultima opzione, in realtà, è sotto il controllo del creatore dell’album e di chi ha accesso alle immagini del gruppo, come dichiarato Bob Baldwin, ingegnere del software di Facebook, che ha guidato il progetto con il collegaFred Zhao.
Un’idea nata durante una sessione di aggiornamento a cui hanno partecipato diversi sviluppatori e che si è concretizzata in pochissime ore. L’obiettivo principale era quella di far condividere più facilmente i contenuti inerenti viaggi, matrimoni, feste e riunioni di famiglia.

Gli ingegneri stanno già lavorando per migliorare l’esperienza utente fornendo questo servizio anche agli utenti mobile (per ora funziona solo per la piattaforma desktop) ed ampliando la quota massima di 200 foto ciascuno. Ricordiamo, inoltre, che gli album condivisi non verranno lanciati per le pagine, ma solo per gli utenti.
Facebook inizierà a lanciare questa nuova funzionalità per un piccolo gruppo di utenti inglesi e poi la integrerà globalmente nel giro di qualche mese. Vi sembra una buona idea? Avrà successo?

venerdì 30 agosto 2013

Come mantenere l’abbronzatura a lungo


Ti piacerebbe mantenere l’abbronzatura il più a lungo possibile? Non perdere tempo, cogli al volo i raggi del sole e i trucchi che sto per svelarti.

E’ proprio vero,  l’abbronzatura rende il nostro aspetto più bello esteticamente senza alcun dubbio ma, come ogni anno appena tornati dalle vacanze, la nostra bella tintarella ci abbandona velocemente tra una doccia e l’altra.
Non sarebbe male se esistessero dei metodi naturali per prolungare un pò nel tempo questo bel colorito dorato sulla pelle e mantenere l’abbronzatura vero??
Come ho descritto precedentemente, esistono delle regole ben stabilite per prendersi cura della propria pelle quando ci si appresta a prendere il sole.
Vediamo brevemente quali sono prima di passare a cosa dobbiamo fare dopo, cioè a come possiamo mantenere ed assimilare nel miglior dei modi questa abbronzatura.
Spalmati la crema su tutto il corpo prima di arrivare in spiaggia o dove prenderai il sole.
Dotati di due creme protettive differenti, una per il corpo ed una per il viso e il collo, quest’ultima con una gradazione maggiore.
Prendi il sole per un tempo non troppo prolungato soprattutto nei primi giorni di vacanza ma in maniera graduale.
Continua ad applicare sulla tua pelle la crema protettiva, anche se sei molto abbronzato e pensi di non averne bisogno.
L’ultimo consiglio, ma forse il più importante, non esporti al sole preferibilmente dalle 12 alle 16.
Ora veniamo al vero argomento di questo articolo.
Sei tornato dalle vacanze e ti guardi allo specchio per compiacere la tua bella pelle abbronzata e ti chiedi..

come farò a mantenere l’abbronzatura intatta il più a lungo possibile?

- L’uso di crema protettiva non è solo importante per proteggere la tua pelle dai raggi uva ma è fondamentale per il mantenimento del tanto amato colorito.
Se ci si espone ai raggi dell sole senza difese adeguate, la nostra pelle perderà più velocemente l’abbronzatura e apparirà sbiadita, antiestetica e grinzosa.
Sintomi di una pelle che ha subito un’aggressione violenta dei raggi del sole.
- Un sistema del tutto sicuro per fissare meglio l’abbronzatura, dopo essere tornati mestamente al lavoro, è farsi delle passeggiate semmai in pausa pranzo e godersi anche solo qualche minuto del sole di fine estate.
Come si dice, tutto fa e anche questo aiuterà la nostra tintarella a mantenersi lucente più a lungo.
- Per evitare la desquamazione della pelle, bisogna evitarecategoricamente i bagni in vasca da bagno in acqua molto calda.
Da preferire senza dubbio la doccia con acqua tiepida che aiuta a mantenere la nostra pelle più morbida.
Curare a fondo l’alimentazione al ritorno dalle vacanze è senza dubbio molto importante per mantenere l’abbronzatura.
Sono caldamente consigliati la frutta e la verdura di colore giallo e arancio, ma anche i frutti di colore rosso in quanto contengono preziose sostanze antiossidanti.
L’olio d’oliva è ottimo per mantenere l’abbronzatura in quanto contiene fondamentali vitamine come la B e la E.
Anche bere molta acqua è molto importante, come faccio spesso notare, in quanto permette di mantenere la tua belle idratata e luminosa.
- Utilizzare la crema dopo sole è fondamentale per mantenere morbida la tua pelle ed idratarla il più possibile.
Consigliabile applicarne in buona quantità lasciandone una piccola dose spalmata sulla superficie della pelle per permettere ad essa di assorbirla lentamente.
Dopo la doccia, quando si ritorna in città, esiste un ottimo prodotto naturale, ideale per prenderti cura della tua pelle e mantenere l’abbronzatura.
Scegli una crema a base di burro di karitè, ottimo prodotto per mantenere l’abbronzatura grazie al suo alto contenuto di nutrienti e vitamine.
Ricordo che l’abbronzatura è un’arma di difesa della nostra pelle e deve essere solo una fase transitoria, se non si vuole incorrere nel tempo a perdita di elasticità cutanea, secchezza e macchie, nonché problemi senza dubbio più seri.
Spero di averti dato delle buone informazioni per mantenere la tua abbronzatura a lungo.

La nuova gamma di tablet Samsung Galaxy Tab 3 sbarca sui primi listini italiani a partire da 299€

La nuova gamma di tablet Samsung Galaxy Tab 3 sta raggiungendo in queste settimane anche il nostro paese, in tutte le versioni disponibili ed annunciate nei mesi scorsi. I prezzi sebbene già preannunciati, vengono confermati da alcuni retail store come Media World Online che attualmente ha inserito a listino tutti e tre i dispositivi in attesa delle prime disponibilità.
La versione da 7 pollici viene proposta a 299€ con 8GB di memoria interna e connettività Wi-Fi+3G quindi con la possibilità di navigare su internet, il modello solo Wi-Fi dovrebbe essere confermato al prezzo di 229€ ma al momento non compare presso il listino della nota catena di elettronica.
Nuovo e inedito invece il modello da 8 pollici che offre un display HD,processore Dual Core Exynos e 1.5GB di RAM al prezzo di 329€ sprovvisto di modulo 3G dunque con la possibilità di connettersi ad internet solo tramite Wi-Fi.
Infine il primo tablet Samsung con processore Intel Dual Core e connettività 3G viene proposto a 469€ chiudendo questa terza serie di tablet Samsung; un 10 pollici dall’usabilità davvero ottima con una velocità di interazione che ci ha sorpreso nei test considerando 1GB di RAM non certamente abbondante. 




giovedì 29 agosto 2013

Guida-Codici Xbox 360 Live GOLD gratis – sistema testato e funzionante

E’ noto, l’Xbox 360 è la console di nuova generazione che offre la migliore esperienza online. L’accesso al gioco multiplayer è però riservato ai possessori di un account Live Gold a pagamento.I prezzi a mio avviso sono più che accessibili, soprattutto per le lunghe sottoscrizioni. E poi non dimentichiamo che è un servizio e come tale è giusto pagarlo.
Tuttavia, se state leggendo questo tutorial probabilmente non avete intenzione di pagarlo in questo momento.
Online esistono mille bufale o persino truffe rivolte a chi (per necessità o inclinazione) non vuole pagare la propria membership a Microsoft. Ricorda NON ESISTONO GENERATORI DI CODICI XBOX LIVE! sono solo junkware fitti di trojan o spyware. Allo stesso modo DIFFIDATE DA CHI VI PROMETTE DI RADDOPPIARE IL VOSTRO CODICE INUTILIZZATO! Come si può facilmente intuire (ma a quanto pare c’è chi ci casca) il malintenzionato vuole solo impadronirsi del numero e poi.. chi s’è visto s’è visto ;)
..e questi sono solo 2 esempi di comuni “inganni” in cui si può cadere nella disperata ricerca di un codice Xbox 360 Live Gold :)
Per il mio metodo, testato e funzionante, non serve alcun software ne tantomeno bisogna sacrificare alcuna card nella vana speranza di riceverne una di valore maggiore.
Tutto quello che vi serve lo avete già: Xbox 360 e connessione a Internet.
Inoltre, permette di ottenere virtualmente un numero infinito di Codici live gold.
La procedura dura meno di 5 minuti, ma ovviamente se non la conoscete dovrete seguire le mie indicazioni passo passo e ci vorrà un po’ di più (6 minuti?!)

Il Metodo

1. diventiamo giapponesi

  • Accendete la console e andate sulla Dashboard alla scheda “Impostazioni
  • Selezionate “Sistema“, “Impostazioni Console“, “Lingua e impostazioni locali“, “Impostazioni internazionali” e selezionate “Giappone” e tornate in Dashboard

2. creiamo un nuovo profilo

  • Premete il tastone Xbox Live e selezionate “Crea Profilo
  • scrivete un nome qualunque e scegliete un avatar a caso

3. entriamo in Xbox Live

  • Cliccate su “Partecipa a Xbox Live
  • per il nome scrivete un nome qualunque
  • per la mail ATTENZIONE! perché il sistema funzioni dovete usare un’email sul dominio@jp.com , per cui nello spazio apposito scrivete un’email appena inventata tiponomequalunque123@jp.com
  • inserite una password e confermatela riscrivendola quando richiesto
  • inserite una domanda segreta (cliccando sulla prima riga in giapponese) e relativa risposta (una parola a caso)
  • IGNORATE il passaggio dell’email alternativa cliccando X
  • inserite una data di nascita maggiorenne (es 1981-1-1) e cliccate FATTO
  • Confermate le informazioni cliccando CONTINUA e poi ancora CONTINUA nel popup successivo sulla Sicurezza Online
  • IMPORTANTE! in Preferenze di Contatto selezionate entrambe le opzioni: “Marketing Xbox” e “Marketing dei partner” e cliccate CONFERMA e accettate le condizioni nella schermata successiva
  • Verrà generato un gamertag. Contemplatelo e cliccate CONFERMA.

4. Abbonamento Xbox Live Gold

Questa è forse la procedura più delicata dell’intero processo. Seguite ogni passaggio alla lettera e se necessario rileggetelo più volte per evitare errori! (E tralaltro è proprio la parte che è cambiata rispetto alla precedente versione della guida! quindi doppia attenzione!)
Bene. A questo punto appariranno delle paginate in giapponese con delle freccione verdi sulla destra.
  • Premete A per proseguire la prima schermata
  • premete ancora A per superare la seconda schermata
  • nella nuova pagina premete il quadratino verde in basso a destra (quello con pochi ideogrammi, sotto quello col disegno) [ci sta chiedendo quale piano gold vogliamo sottoscrivere a pagamento e gli stiamo dicendo NO GRAZIE che non vogliamo pagare]
  • apparirà poi un’altra pagina sulla cui destra ci sono in alto un quadrato con una freccia e in basso un quadrato con una X. CLICCATE SUL BOTTONE CON LA FRECCIA
  • Se non avete usufruito dei 30gg di prova sulla console apparirà una finestra per proporveli, cliccate NO GRAZIE
  • a questo punto verrete reindirizzati alla Dashboard della Xbox 360

5. otteniamo il codice!

Eccoci alla quinta e ultima fase. Le prime 4 consistevano essenzialmente nel creare un nuovoprofilo giapponese con determinate impostazioni. Ora capirete perché.
  • Nella pagina iniziale della Dashboard dovrebbe apparirvi un bel Banner del gioco MONSTER HUNTER FRONTIER G, cliccatelo
  • Nella pagina successiva cliccate sul banner più grande di MONSTER HUNTER FRONTIER G e confermate il download della demo (~20MB) (se lo avete già non serve riscaricarlo)
  • A download terminato eseguite il gioco appena scaricato, premete START eattendete il caricamento
  • cliccate sull’enorme bottone rosso e atterrerete in una pagina con un Captcha in giapponese (immagine A qui sotto, indicato da frecce gialle)

    • NON DISPERATE! non bisogna inserire degli ideogrammi giapponesi, bensì dei numerisecondo lo schema dell’immagine seguente:
      • se avete identificato correttamente gli ideogrammi (ci vuole un po’ di pratica, ma non è difficile) e inserito i relativi numeri nel captcha, verrete premiati con un bel Codice Xbox Live Gold (immagine B, quello indicato dalle frecce rosse)
      A questo punto potete rientrare col vostro utente principale e inse

Mistero-L’isola che non c’è… seriamente


Può un’isola scomparire come in un film di fantascienza? Certo che no, ma a qualcuno è venuto il dubbio quando, arrivando in prossimità di un’isola che fa la sua bella comparsa su Google Earth e su molte carte geografiche (per esempio quelle online del NOAA), non l’hanno trovata.
Scomparsa nel nulla. Base segreta di alieni? Area militare più segreta di Area 51?
Andiamo con ordine e sveliamo il mistero. Un gruppo di ricercatori della University di Sidney avevano il compito di rilevare l’area in prossimità della Nuova Caledonia, sia per quel che riguarda le isole che fuoriescono dal mare, sia le profondità abissali. La finalitàera studiare i fondali marini e le terre emerse che si erano staccate dall’Australia nel suo movimento verso nord-est degli ultimi 100 milioni di anni.
[Street view si tuffa sott'acqua e vi permette di nuotare nell'oceano]
«Eravamo particolarmente interessati alla Sandy Island perché le mappe mostrano che il mare tutt’attorno è profondo circa 1500 metri. Cosa ci fa un’isola in quel punto?», spiega Maria Seton. Imbarcati sulla nave Southern Surveyor essi hanno studiato un’area di circa 14.000 chilometri quadrati, campionando decine di punti di mare fino a 3 chilometri di profondità.
«Siamo rimasti allibiti quando, una volta giunti nel punto in cui ci doveva essere l’isola, questa non esisteva», spiega la ricercatrice. Che fine ha fatto? I ricercatori hanno trovato soltanto fondali marini a oltre 14oo metri di profondità. E questo particolare demolisce l’ipotesi, subito avanzata da alcuni, che l’isola esistesse in passato e fosse “sprofondata” di qualche decina di metri come nel caso dell’isola Ferdinandea al largo della Sicilia.
[Repubblica trova Atlandide, ma è una bufala]
Il mistero c’è, non vi sono dubbi, ma la soluzione potrebbe essere meno fantascientifica di quel che si potrebbe pensare. È possibile infatti, che l’isola non ci sia mai stata. È probabile che qualcuno (chissà chi) abbia avuto tra le mani qualche appunto di marinai che erroneamente avevano creduto di osservare un’isola in quell’area e una volta segnata la sua esistenza su una carta, essa si è trascinata nel tempo fino ad arrivare su Google Earth. Tutti qui.
Ora, se volete, prendetevi queste coordinate: 19°13’28” S e 159°56’190” E e cercate su Google Earth, oppure cliccate quiQui trovate l’isola che non c’è. Zoomate e cosa vedete? Lo lascio scoprire a voi. (Per chi non ha voglia, ingrandisca la foto di apertura)

lunedì 26 agosto 2013

Sicurezza-Come hackerare un sito

Entrando più in dettaglio, molte persone vorrebbero imparare come hackerare un sito ma, come facilmente potrai immaginare, non posso fornire informazioni troppo dettagliate su un tema così delicato e complesso.
Alla luce di ciò, ho dunque deciso di realizzare un articolo nel quale elencherò alcune delle tecniche più usate dagli hacker per “bucare” i siti Internet. Non ci sono procedure passo passo che possono essere usate dai malintenzionati per violare i siti altrui, ma leggendolo anche tu potrai farti un’idea su come gli hacker svolgono il proprio “lavoro” e quindi su come proteggerti, se gestisci un sito Web. Buona lettura!
Cominciamo questo excursus su come hackerare un sito parlando dell’SQL, un linguaggio di interrogazione dei database usato da moltissimi siti Internet ed applicazioni Web. Alcuni siti, usano una versione non aggiornata dei database SQL soggette ad una vulnerabilità denominata SQL injection attraverso la quale è possibile “bucare” il database ed arrivare facilmente ai dati di accesso dell’amministratore.
Per scoprire se il sito da hackerare ha un database vulnerabile, occorre innanzitutto che quest’ultimo abbia una struttura d’indirizzo del tipohttp://www.sito.com/pagina?id=numero (es.http://www.sitodahackerare.com/news/detail.php?id=201), quindi bisogna collegarsi ad esso e cercare dei link con queste caratteristiche. Una volta individuato l’indirizzo giusto, occorre aggiungere un’apice prima del numero di ID (es.http://www.sitodahackerare.com/news/detail.php?id=’201) e premere il tastoInvio della tastiera sul PC. Se viene restituito il messaggio di errore You have an error in your SQL syntax, si ha a che fare con un sito “bucabile”.
In seguito si risale al numero di tabelle contenute nel database, aggiungendo la stringa order by 1–order by 2–order by 3– ecc. all’indirizzo del sito (fino a che non esce un messaggio di errore), si uniscono le sue tabelle e si risale alla versione del database SQL con un’altra stringa da aggiungere all’URL del sito. Una volta rilevata la versione del database in uso, diventa un gioco da ragazzi visualizzare le tabelle da cui è formato quest’ultimo ed estrapolare i dati di accesso dell’amministratore del sito, che sono conservati nella sezione Privileges.
Quella che ti ho appena illustrato è una delle tecniche più usate per hackerare un sito PHP basato su database SQL ma esistono anche altre tecniche di hacking che vengono usate dai malintenzionati per prendere possesso dei siti altrui.
Ad esempio, sui siti ASP vulnerabili è possibile ottenere i privilegi di amministratore semplicemente inserendo delle stringhe di codice all’interno del form per il login, così come per i siti in JPortal potrebbe bastare l’aggiunta di una linea di codice alla fine dell’indirizzo nella barra del browser per riuscire a compiere un hackeraggio. Più sicuri, invece, sono i siti in HTML anche se possono essere “bucati” da hacker esperti sfruttando delle falle di sicurezza nell’FTP o delle vulnerabilità di tipo XSS.
Per le azioni dimostrative nei confronti di istituzioni o siti di importanti aziende, viene spesso adottato anche l’attacco DDoS. Acronimo di Distributed Denial of Service, questo tipo di hackeraggio consiste nel sovraccaricare i server di un sito con una quantità abnorme di richieste di accesso (esercitate da migliaia di computer distribuiti in tutto il mondo) in modo da farlo “crollare” e renderlo irraggiungibile per ore o giorni interi. Insomma, nessun sito può dirsi davvero al sicuro quando si parla di attacchi hacker ma se si mantiene aggiornata la struttura su cui si basano, i rischi diminuiscono notevolmente.

Facebook-Uomo vende droga su Facebook

L’uso che alcune persone fanno di Facebook lascia quantomeno perplessi: un uomo ha usato la sua pagina sul social network per vendere della droga, postando le foto delle bustine contenenti marijuana in cerca di acquirenti.
I primi a stupirsi del gesto sono stati gli amici dell’uomo, che hanno lasciato commenti come “Non puoi essere serio, questa è una cosa veramente stupida”, oppure “Hai dato loro prove da usare quando vogliono”. Imperterrito il venditore: “Ho appena ricevuto da loro una multa di 3.900 dollari, devo pagarla in qualche modo”. L’uomo ha postato anche delle foto della figlioletta ricoperta di banconote, apparentemente per mostrare quanti soldi stesse guadagnando.

inevitabilmente, la pagina è arrivata all'attenzione della polizia, che sta indagando sull'uomo per spaccio di droga. Ai giornalisti l’uomo ha cercato di spiegare che non ha mai cercato di vendere sostanze illegali e le foto sarebbero state fatte solo per scherzo e per noia, anche se in questo caso lo scherzo rischia di costargli più fastidi di quel che forse aveva preventivato: insomma, non è il caso di pubblicare le foto di reati, veri o finti che siano.